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Gli acufeni consistono in una percezione soggettiva di un tono o di un rumore in assenza di una stimolazione esterna. Sono un sintomo, non una diagnosi. Ci sono diverse possibili sedi di origine degli acufeni: orecchio esterno, orecchio medio-coclea-nervo acustico-vie uditive centrali-encefalo. Esistono anche acufeni oggettivi, ma in realtà è meglio definirli rumori auricolari poiché sono avvertibili dal paziente ed anche dall’esaminatore (rumori respiratori, muscolari, vascolari). Gli acufeni posso comparire a qualsiasi età (il 5-7% degli adulti soffre di acufeni più o meno intensi). A causa dell’esposizione sempre maggiore ai rumori anche nel tempo libero ad es discoteca, lettori mp3,… oggi già oltre il 5% dei ragazzi e dei giovani fino a 29 anni presenta acufeni.

Le cause più frequenti di Acufeni soggettivi (Tinnitus) possono essere classificate in base alla sede:

Condotto uditivo esterno/ membrana timpanica: cerume, corpi estranei, esostosi

Orecchio medio: perforazione della membrana timpanica, disturbi della funzionalità tubarica, versamento endotimpanico, otite media, barotrauma, timpanosclerosi, otosclerosi, esiti di processi flogistici, esiti dopo interventi chirurgici orecchio medio, tumori vascolari (ad es. tumore glomico).

Orecchio interno: trauma acustico cronico o acuto, ipoacusia da rumore ipoacusia improvvisa, otosclerosi, malattia di Ménière, Presbiacusia, Neurinoma dell’acustico, labirintite sierosa, postumi di traumi cranici, barotrauma, frattura della rocca petrosa, farmaci ototossici (aminoglicosidi, diuretici, saliciliati, antimalarici), esiti di interventi sull’orecchio medio, policitemia, postumi di interventi con circolazione extracorporea.

Localizzazione incerta o centrale: crisi ipertensive, patologia dell’ATM, esiti di meningite ed encefalite, sclerosi multipla, conflitti neurovascolari, “stress” postumi di interventi neurochirurgici, sindrome cervicale, tumori cerebrali, malattie psichiatriche, schizofrenia, disturbi psichici.

Le cause più frequenti di acufeni oggettivi possono essere contrazioni tonico-cloniche della muscolatura velo-palatina e/o dell’orecchio medio, tumore del glomo timpanico, tumore del glomo giugulare (acufene pulsante) stenosi carotidea o vertebrale, otoemissioni acustiche spontanee (fino a 50 dB).

Oltre ad una accurata anamnesi è compito dell’otorinolaringoiatra di scoprire le cause responsabili e se possibile trattarle, nel caso non sia possibile va indirizzato il paziente verso una terapia psicosomatica in relazione alla sintomatologia e sull’intensità del disturbo.

Per una corretta diagnosi sono indispensabili: una visita ORL completa con otomicroscopia, rinofaringoscopia, prove della funzionalità tubarica, esame obiettivo completo, esame della funzionalità uditiva, timpanogrammi e studio dei riflessi cocleostapediali, otoemissioni acustiche, esame della funzione vestibolare, ABR, acufenometria.  

In alcuni casi è necessario ricorrere ad esami di diagnostica per immagini quali TC a strato sottile delle piramidi temporali ed RM con gadolinio e d eventuale angio RM nei casi di acufene pulsante.

Il trattamento varia a seconda della eziologia e può essere di carattere medico, chirurgico in casi selezionati ed alle volte psicologico/psicosomatico (tinnitus retraining therapy TRT), inoltre varia a seconda del tipo di acufeni  acuti (di durata inferiore a 3 mesi) subacuti (di durata sino a 6 mesi) e cronici (di durata superiore e 6 mesi.