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Otiti

DEFINIZIONE

Si definisce otite uno stato flogistico a carico dell’orecchio esterno o medio.

EPIDEMIOLOGIA

L’otite esterna è molto comune (25-50% delle patologie flogistiche dell’orecchio) soprattutto nei mesi estivi per il frequente contatto con l’acqua; subacquei e nuotatori presentano un rischio di essere affetti da tale patologie 5 volte più elevate. Più rara l’otite esterna maligna in particolare in soggetti anziani, diabetici ed immunodepressi.

L’otite media sieromucosa è la più comune patologia flogistica dell’orecchio medio soprattutto in età pediatrica seguita dalle forme acute purulente. L’otite media cronica colesteatomatosa e la forma cronica purulenta presentano rispettivamente una prevalenza del 0,06% e 0,09%.

DESCRIZIONE E SINTOMATOLOGIA

L’otite esterna può presentare un’eziologia batterica, virale (che si presenta con forma bollo-emorragica), micotica o allergica ed interessare cute, sottocute, follicoli piliferi (con foruncolosi) ed il timpano (miringite). Spesso insorge dopo microtraumi (ad esempio per inadeguato uso di cotton fioc o grattamento con corpi estranei), per sensibilizzazione ai prodotti per lavaggio e cura dei capelli, in caso di esostosi del condotto uditivo e dopo bagni frequenti (nuotatori). I sintomi comprendono inizialmente prurito cui segue otodinia, rigonfiamento del condotto uditivo, dolori durante la masticazione o per trazione del padiglione auricolare e compressione sul trago, comparsa di secrezione fetida ed ipoacusia di trasmissione. L’otite esterna maligna o necrosante è invece dovuta ad infezione da Psudomonas aeruginosa tipicamente in pazienti anziani e diabetici e presenta una evoluzione severa con estensione della flogosi all’osso temporale.

L’otite media siero-mucosa o effusiva si caratterizza per la presenza di un versamento endotimpanico che determina un’ipoacusia trasmissiva. Può essere dovuta a disfunzione della tromba di Eustachio per infiammazione o processi espansivi del rinofaringe (ad esempio vegetazioni adenoidi), flogosi delle alte vie aeree, palatoschisi, inspirazioni forzate, ostruzione nasale, allergie, barotrauma. Si caratterizza per ipoacusia e lieve otodinia, soprattutto in fase iniziale.

L’otite media acuta purulenta, soprattutto nei mesi invernali ed in età infantile si caratterizza per la presenza di essudato purulento dovuto ad infezione microbica (streptococcus pneumoniae 25-30%, haemophilus influenzae 40-45%, moraxella catarrhalis 10%). Normalmente si sviluppa in quattro fasi: iperemica, essudativa, della perforazione e della guarigione. I sintomi vanno dall’ovattamento auricolare con progressiva otodinia e ipoacusia fino alla perforazione quando scompare l’otodinia e compare otorrea. In fase di guarigione si verifica una progressiva regressione della sintomatologia e può persistere lieve ipoacusia. La malattia può cronicizzare con persistenza della perforazione.

ESAMI DIAGNOSTICI

•Anamnesi ed esame obiettivo

•Otomicroscopia

•Esame audioimpedenziometrico

•Rinoscopia anteriore e posteriore

TERAPIA MEDICA

In caso di otite esterna si rende necessaria una accurata pulizia del condotto con trattamento topico con garze intrise con pomate cortisoniche, antibiotiche o antimicotiche a seconda dei casi. Si può valutare un trattamento analgesico e antibiotico per os.

In caso di otite media è necessario risolvere le cause determinanti o favorenti l’otite. La terapia medica si baserà su antinfiammatori, mucolitici, decongestionanti nasali ed antibiotici (in caso di infezione). Di particolare utilità la terapia insufflativa.

TERAPIA CHIRURGICA

La terapia chirurgica mira a chiudere le eventuali perforazioni timpaniche (miringoplastica) ed a drenare la presenza di versamento o di materiale purulento ed a ovviare alla possibile complicanze di una affezione acuta (erosione ossea con possibile rischio di complicanze endocraniche, quali meningiti, ascessi cerebrali, o locali quali mastoidite, paralisi del facciale...)