rinosinusite1

DEFINIZIONE

L’ostruzione respiratoria nasale intesa come ostacolo al passaggio dell’aria attraverso le cavità nasali può essere dovuta a patologie malformative, flogistiche acute e croniche, traumatiche e neoplastiche.

Tra le patologie flogistiche acute la più comune è la rinosinusite acuta dovuta frequentemente ad infezione virale (raffreddore comune o sindrome influenzale) cui spesso segue una sovrainfezione batterica. In questi casi l’infezione virale, favorita da abbassamento di temperatura, elevata umidità o affaticamento fisico, si manifesterà dopo due o tre giorni di incubazione con ostruzione nasale, rinorrea sierosa abbondante, starnutazione, rinolalia chiusa, iposmia, ovattamento auricolare (per stenosi tubarica), cefalea, lacrimazione. Può anche essere espressione di una sindrome influenzale cui si associano sintomi respiratori, gastrointestinali e sistemici.

I sintomi raggiungono l’acme in 24-48 ore con le secrezioni nasali che tendono a diventare dense, verdastre e purulente per sovrainfezione batterica. Nei giorni successivi la flogosi tenderà gradualmente ad esaurirsi con scomparsa della sintomatologia locale e sistemica e restituito ad integrum.

A seguito di rinopatia allergica o cronica ipertrofica si può sviluppare ipertrofia dei turbinati inferiori; nella forma allergica in particolare si associano prurito nasale, idrorrea, starnutazione, anosmia, lacrimazione ed iperemia congiuntivale.

ESAMI DIAGNOSTICI

• Anamnesi ed esame obiettivo

• Rinoscopia

• Endoscopia nasale con fibre ottiche

• Test allergici (prick test, prist, RAST)

• TC naso e seni paranasali

• Rinometria acustica e rinomanometria

 

TRATTAMENTO

La terapia di tali affezioni è prevalentemente chirurgica ad eccezione delle rinosinusiti acute per cui risultano utili applicazioni topiche, instillazioni o aerosol con antisettici, vasocostrittori, antistaminici, cortisonici assieme alla somministrazione sistemica di antinfiammatori e antibiotici.

La terapia chirurgica mira a correggere eventuali difetti come la deviazione del setto nasale ed all’asportazione delle lesioni. In caso di poliposi la chirurgia segue sempre la terapia medica in quanto spesso si osserva recidiva di malattia.