tonsilliti1

Si intendono le patologie quali cisti od altre tumefazioni che si presentano a livello del collo. Possono originare da ognuna delle strutture presenti a livello del collo.

DEFINIZIONE

Le tumefazioni cervicali possono essere innanzitutto distinte per la loro origine linfonodale (linfoadenopatie primitive e secondarie) e non linfonodale. Tra le forme non linfonodali si possono distinguere tumefazioni mediane e laterocervicali.

DESCRIZIONE E SINTOMATOLOGIA

Tra le tumefazioni non linfonodali mediane si annoverano la cisti del dotto tireoglosso (residui embrionali della tiroide al livello del V linguale o del dotto tireoglosso vicino all’osso joide) e le patologie della ghiandole tiroide (tiroiditi, gozzo, malattia di Graves, neoplasie benigne e maligne).

Tra quelle laterocervicali si citano le cisti branchiali (derivano dal mancato riassorbimento dell’epitelio endo- o ectodermico degli archi, solchi e tasche branchiali), le fistole latero-cervicali (per mancata chiusura del dotto cervicale, dalla persistenza del dotto faringo-branchiale e dalla mancata obliterazione del lume faringeo), il laringocele esterno (dilatazioni sacciformi dell’appendice del ventricolo di Morgagni) e le patologie neoplastiche. Tra i tumori si citano quelli del glomo carotideo (rari, a malignità potenziale) e della regione parafaringea (per lo più benigni come i tumori salivari, schwannomi, neurofibromi, angiomi, linfangiomi, leiomiomi; più rari quelli maligni tra cui carcinoma adenoidocistico, adenocarcinoma, carcinoma muco epidermoide, rabdomiosarcoma e linfoma).

Tra le linfoadenopatie primitive ci sono le linfadeniti (specifiche –TBC, toxoplasmosi, …- o aspecifiche) e le forme neoplastiche primitive come i linfomi (nel 70% dei casi si tratta di linfomi di Hodgkin e nel 30% dei casi non Hodgkin) e la leucemia linfatica cronica.

Le linfoadenopatie secondarie comprendono linfadeniti reattive ai processi flogistico-infettivi delle vie aereo-digestive superiori e linfoadenopatie metastatiche.

ESAMI DIAGNOSTICI

• Anamnesi ed esame obiettivo ORL completo

• Ecografia del collo con esame doppler

• Scintigrafia

• TC e RM del collo con e senza mdc

• Agoaspirato della lesione in casi selezionati

TRATTAMENTO

In base al tipo di patologia si può optare per un trattamento antibiotico e analgesico soprattutto in caso di infezione seguite dall’asportazione chirurgica della lesione. In caso di sospetta linfadenopatia neoplastica dopo una accurata diagnosi di stadiazione si può procedere ad un trattamento radio/chemioterapico o con svuotamento laterocervicale.